Pubblicato il 16/12/2025

Moneta dell'Anno 2025: vince Capitanerie di Porto - Guardia Costiera

Moneta dell’Anno 2025: vince Capitanerie di Porto – Guardia Costiera Al secondo posto Vespucci e al terzo Contro la violenza sulle donne Roma, 16 dicembre 2025 – È stata svelata oggi, alla Zecca di Roma, la vincitrice della Moneta dell’Anno 2025 , l’iniziativa dell’ Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato che dal 1° al 14 dicembre ha invitato il pubblico a scegliere il conio più rappresentativo tra tutti quelli emessi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e realizzate dall’IPZS nel corso dell’anno. La competizione ha visto sfidarsi l’intera produzione numismatica 2025: emissioni che raccontano identità, cultura, innovazione e storia del nostro Paese. Prima classificata la 6 euro dedicata al 160° Anniversario delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera , firmata dall’incisore Marta Bonifacio e coniata in versione fior di conio. Un’emissione che celebra la lunga storia di un Corpo centrale per la sicurezza della navigazione, la salvaguardia della vita umana in mare e la tutela dell’ambiente marino. Al secondo posto si classifica il “ Tour mondiale 2023 -2025 della Nave Scuola Amerigo Vespucci ”, opera di Emanuele Ferretti, con la sua 10 euro coniata in nickel brass in finitura proof: una moneta che si distingue per l’innovativa forma a ciambella, capace di accogliere al centro la 2 euro proof dedicata alla nave scuola. Un connubio unico per due monete, in equilibrio tra arte, innovazione tecnica e forte identità simbolica. Il terzo posto va alla 5 euro “ Contro la violenza, Insieme alle Donne ”, firmata da Claudia Momoni, un’emissione che unisce elementi colorati e i versi di Alda Merini a un messaggio civile potente e universale, dedicato alla lotta contro ogni forma di violenza sulle donne. L’iniziativa “Vota la Moneta dell’Anno” nasce con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio numismatico contemporaneo e di avvicinare il pubblico al lavoro svolto quotidianamente nelle Officine della Zecca dello Stato, dove tradizione