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Gazzetta Ufficiale

Al centro del sistema giuridico italiano vi è il principio costituzionale della "conoscibilità" delle norme per la loro osservanza da parte dei destinatari.

Nel nostro ordinamento il Ministro Guardasigilli si colloca quale garante, nei confronti degli organi costituzionali e dei cittadini, della regolarità e della legittimità del procedimento di pubblicazione delle norme.

La "Gazzetta Ufficiale" della Repubblica italiana, attraverso la Direzione e la Redazione del giornale, è l'organo ufficiale e legale di comunicazione e pubblicazione degli atti normativi e degli altri atti degli organi dello Stato e degli enti pubblici, aventi rilevanza per la collettività nazionale.

Gazzetta Ufficiale

L'Ufficio Pubblicazione Leggi e Decreti (U.P.L.D.) assicura quindi lo svolgimento delle funzioni riservate al Ministero della Giustizia in materia di pubblicazione degli atti normativi e non normativi nel giornale ufficiale dello Stato.

Con la pubblicazione del Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 - "Codice dell'Amministrazione digitale", che conferisce al documento informatico pieno valore giuridico, tale competenza si carica dell'onere di garantire l'autenticità delle leggi dello Stato e, più in generale, degli atti normativi e non normativi pubblicati nella versione digitale della Gazzetta Ufficiale.

Tale affermazione comporta, infatti, la responsabilità di individuare ed adottare tutte quelle misure atte a garantire l'integrità, la conformità, la provenienza e la reperibilità dell'informazione pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, tenendo conto che, in prospettiva, il riferimento non sarà un "atto" stampato su un "materiale" supporto cartaceo, bensì un insieme di "bytes" memorizzati in un archivio informatico "immateriale".

Gli elementi principali individuati per raggiungere l'obiettivo descritto sono:

  • la semplificazione e l'ottimizzazione del processo di richiesta di pubblicazione di un "atto";
  • la definizione delle responsabilità nel controllo del ciclo di vita dell'informazione: dall'acquisizione alla sua diffusione;
  • la riqualificazione dei modelli organizzativi e dei profili professionali coinvolti nel processo;
  • la definizione di regole certe per l'archiviazione e la diffusione della pubblicazione "dematerializzata", a garanzia che il contenuto della sua versione digitale sia identico alla corrispondente versione cartacea.

In tale ottica è stato definito, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze e l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, che di fatto lo ha realizzato, un processo integrato che consente di garantire l'autenticità delle informazioni legislative fornite ai cittadini in formato digitale.

Il progetto, che aderisce agli obiettivi di modernizzazione ed efficienza della P.A., è in linea con le soluzioni adottate dagli Stati membri dell'Unione Europea nel processo di pubblicazione e diffusione della giornale Ufficiale dello Stato nella sua versione digitale.

Si tratta di una applicazione Web di "redazione condivisa", impiantata in massima parte su soluzioni open source e integrata in un sistema complesso, che consente, di garantire l'autenticità delle informazioni proposte all'utenza telematica.

L'applicativo è supportato da un workflow autorizzativo che traccia e garantisce tutte le fasi di lavorazione dall'acquisizione dell'atto alla generazione, archiviazione e pubblicazione di una Gazzetta Ufficiale.

1. Acquisizione dell'atto

Il processo inizia con l'alimentazione di un Data Base, condiviso tra tutti gli attori coinvolti, con le informazioni da pubblicare in G.U.

L'alimentazione del Data Base può seguire varie strade:

  • gli atti possono essere trasmessi dall'autorità emanante con il tradizionale processo di richiesta cartacea: in tal caso la soluzione consente, attraverso semplici form Web, l'acquisizione e la memorizzazione diretta nel Data Base;
  • l'ambiente si integra con applicazioni Web esterne, diverse in funzione dell'informazione trattata, che consentono di gestire la richiesta di pubblicazione di un atto in G.U., dall'acquisizione del testo alla sua trasmissione al sistema di "redazione"; in questo processo l'U.P.L.D. svolge il compito di validazione delle richieste e di assegnazione della G.U. di pubblicazione;
  • il sistema è inoltre predisposto per accettare i file XML prodotti dal processo "x-Leges", in corso di realizzazione, che prevede la trasmissione tracciata di atti normativi in formato digitale fra Camera dei Deputati, Senato della Repubblica, Presidenza del Consiglio e U.P.L.D.

2. Generazione della G.U.

Al completamento della fase di alimentazione del Data Base, l'U.P.L.D. chiude la pubblicazione ed autorizza la generazione della G.U. in formato PDF.

Tutto il processo autorizzativo è integrato all'interno del "workflow" (su cui si fonda il sistema redazionale descritto) e non prevede il passaggio di documenti in quanto l'informazione è unica e condivisa tra tutti gli attori del processo.

3. Archiviazione della G.U.

Una fase molto importate del processo è quella dell'archiviazione della G.U. in formato digitale.

Esso deve garantire, infatti, l'integrità, la conformità e la provenienza della pubblicazione tenendo conto che, al contrario della soluzione cartacea, quella digitale prevede una sola "copia" della G.U.: quella "archiviata" su un computer che, se non opportunamente protetta e replicata, potrebbe subire "manipolazioni" e "deterioramenti".

A tale scopo il file PDF che rappresenta la G.U. viene trasformato ed opportunamente archiviato secondo la normativa vigente sui server dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato a garanzia della sua conservazione nel tempo.

4. Diffusione della G.U.

Lo stesso file PDF archiviato, come descritto al punto precedente, viene utilizzato per produrre tanto la versione stampata quanto quella elettronica della Gazzetta Ufficiale.

Viene così soddisfatto anche il requisito più importante del progetto: quello di consentire a tutti i cittadini l'agevole reperibilità dell'informazione legislativa "autentica".

5. Verifica

Il sistema è concepito per certificare la versione digitale della Gazzetta Ufficiale ma anche di verificare l'autenticità della corrispondente versione "stampata".

È stata prevista, infatti, una fase del processo in cui su ogni pagina della pubblicazione viene apposto un "timbro digitale" che consente di verificare sia l'origine che il contenuto della stessa al momento della sua stampa.

Un "client di verifica", predisposto dall'Istituto, consente, previa "scannerizzazione" del testo e "timbro digitale" presente su una pagina stampata, una comparazione approfondita tra la stessa e la corrispondente pagina digitale "archiviata" come descritto in precedenza.