La celebrazione di un secolo di arte
Ars Metallica celebrava i 110 anni della Scuola dell'Arte della Medaglia e la storia della Zecca italiana. La mostra (2018-2019) tracciava un percorso emozionale tra tradizione artigianale, innovazione tecnologica e creatività contemporanea.
LE SEI SALE ESPOSITIVE
Un percorso affascinante tra arte, artigianato e storia industriale
Le Sale
I percorsi della mostra e le loro storie

Lo sguardo sulla moneta
Un ambiente dove suoni e immagini accompagnavano i visitatori attraverso le monete coniate nella Zecca dal 1911 fino al 2006. Un banco ottico dei primi del Novecento proiettava immagini in un sofisticato sistema di visualizzazione, mostrando le più interessanti monete del Regno d'Italia e della Repubblica Italiana: dalla Lira all'Euro.

La coniazione - Macchinari di fabbrica
Un'installazione affascinante dove i principali macchinari per la coniazione del primo quarto/metà del Novecento divenivano arte e scultura. Questi strumenti di lavoro, illuminati nella luce, rappresentavano il sapiente processo di innovazione tecnologica che caratterizzò il 'nuovo' impianto della Zecca. Un tappeto sonoro evocava i suoni della pressione dei conii sui tondelli e l'atmosfera dell'officina.

La fonderia e la fusione d'arte
Un'installazione magica realizzata all'interno della ex fonderia della Zecca, dove veniva raccontato il mito di Prometeo. Qui era evocata l'importanza della copia del monumento di Marco Aurelio, realizzata alla fine degli anni '90 dalla Scuola dell'Arte della Medaglia e dalla Zecca: un lavoro che rappresentava l'unione del sapere antico con la tecnologia moderna. Elementi tratti dalle forme di fusione - il volto dell'Imperatore, la testa del cavallo e il braccio destro in gesto oratorio - erano metafora dell'arte della scultura e del metallo.
ALTRE SALE
L'eccellenza dei mestieri d'arte della Scuola

La storia della Scuola
Una sala espositiva in tre sezioni che ripercorreva i 110 anni di storia dell'edificio e della Scuola dell'Arte della Medaglia. La prima sezione celebrava la fondazione della Zecca italiana e della Scuola nel 1907, con le opere di artisti come Luigi Giorgi, Attilio Motti e il direttore Giuseppe Romagnoli. La seconda raccontava l'era repubblicana, con particolare attenzione a Laura Cretara, prima donna incisore in Italia e direttore dal 1976 al 2004. L'ultima mostrava la realtà contemporanea della Scuola e le sue attività artistico-didattiche.


