La Zecca ha una storia antica: le sue origini risalgono alla seconda metà del IV sec. a.C., la prima notizia topografica risale al III sec. a.C. quando dalle fonti antiche sappiamo che essa era situata sul Campidoglio nei pressi di Giunone Moneta (l’ammonitrice) da cui il nome per traslato alla moneta metallica. In età imperiale, la necessità di sostenere la circolazione monetaria sempre più ampia, ha indotto le autorità ad aprire una Zecca in una zona più accessibile della città, al Celio. La Zecca di Roma ha continuato la propria attività quasi interrottamente per tutta l’età tardo imperiale e altomedievale fino alla gestione da parte del Senato romano e successivamente dopo l’anno Mille, dai primi Pontefici. Dal XV secolo la Zecca è stata trasferita nei pressi del Vaticano.
Nel 1870 con l’annessione di Roma al Regno d’Italia, la Zecca pontificia divenne Regia Zecca in cui dopo la chiusura delle Zecche pre-unitarie dal 1892 fu concentrata tutta la produzione monetale.
Nel 1911 la Zecca ebbe la sua sede definitiva nell’attuale edificio di via Principe Umberto 4 all’Esquilino, L’edificio, voluto da Re Vittorio Emanuele III è la prima Zecca dell’Italia unita, oggi sede della Scuola dell’Arte della Medaglia. È grazie all’attenzione e all’interesse che Re Vittorio Emanuele III aveva per la numismatica, che il palazzo di via Principe Umberto fu strutturato come la sede delle officine di produzione monetaria, del Museo della Zecca ed della Scuola, realizzando così un organismo complesso e composito, una fabbrica, un museo, una scuola d’arte: un organismo vivo e operativo.
Storia recente
Dal 1978, anno in cui è divenuta parte dell’Istituto Poligrafico, la Zecca ha proseguito il suo percorso storico perpetuando le arti tradizionali e manifatturiere che l’era industriale rischiava di cancellare definitivamente con la scomparsa della “bottega artigiana”, confermando il suo primato qualitativo. Arte e tradizione si coniugano perfettamente nella produzione numismatica e medaglistica, destinate al collezionismo nazionale ed internazionale e nella coniazione della moneta di circolazione sia per lo Stato italiano che per la Repubblica di San Marino e lo Stato Pontificio.
Dal 1999 è attivo lo stabilimento di via Gino Capponi (sull’Appia Nuova a Roma, non lontano dalla Basilica di San Giovanni) rinnovato in occasione della coniazione dell’euro. Proprio qui una squadra di tecnici della fonderia d’arte e allievi della Scuola dell’Arte della Medaglia della Zecca ha effettuato i lavori di ultimazione della copia del Marco Aurelio in bronzo, collocata poi nella piazza del Campidoglio.
La Zecca si occupa, in ambito istituzionale ed esclusivo, della coniazione per lo Stato italiano sia di moneta circolante che per collezionisti anche per la Repubblica di San Marino e per la Città Stato del Vaticano.
Garantisce la fornitura per l'Amministrazione dello Stato e privati di medaglie, distintivi, timbri, sigilli, punzoni e contrassegni metallici.
La Zecca dello Stato, per il suo know-how è anche espressione di alta specializzazione tecnologica sia nella produzione monetaria che nelle attività di anticontraffazione monetaria. È sede del Centro Nazionale di Analisi delle Monete (CNAC), autorità designata dagli Stati membri della Comunità Europea che opera, con le altre autorità nazionali ed europee, nella lotta alla contraffazione nummaria periziando le monete sospette di falsità e fornendo il supporto formativo e scientifico alle forze di polizia ed alle altre autorità comunitarie competenti in materia. Tale attività peritale si estende, inoltre, su prodotti di certificazione recanti l’emblema dello Stato come timbri e sigilli ufficiali; grazie all’assoluta affidabilità del laboratorio di analisi, l’Unione Italiana Cambi l’ha designata unico soggetto attestatore per la certificazione delle aziende italiane che producono oro per investimento.
La tradizione produttiva dello stabilimento monetario si esprime anche nella realizzazione di opere d’arte, di medaglie per committenti istituzionali e privati, di sculture di grande e piccolo formato, di smalti e fusioni d’arte.
La Zecca dello Stato ha anche realizzato sia in medaglia che in scultura, le opere di grandi artisti, come Pericle Fazzini, Emilio Greco, Aligi Sassu, Pietro Annigoni, Bino Bini, Ugo Attardi, Guido Veroi e molti altri.
L’importanza dell’arte, sia dal punto di vista del linguaggio che della perizia e cura tecnica, per le produzioni della Zecca dello Stato è sempre testimoniata dalla Scuola dell’Arte della Medaglia, serra creativa e centro di alta specializzazione per le arti legate al metallo e alla coniazione. Centro di formazione esclusivo al mondo, dal 1907 opera all’interno della Zecca e dalla sua istituzione ha formato tutti gli incisori che attualmente vi lavorano.