La Scuola dell’Arte della Medaglia è una scuola d’arte fondata nel 1907 nella Zecca dello Stato. È una scuola unica al mondo, vale a dire nessuna Zecca delle altre nazioni ha nel suo contesto produttivo una scuola d’arte. Fondata per formare e specializzare giovani artisti nelle arti connesse alla realizzazione delle monete e delle medaglie, nel tempo è divenuta una scuola-laboratorio di eccellenza in cui l’arte, la tecnica e l’alto artigianato si attuano nelle antiche tecniche del metallo, della modellazione e dell’incisione.
La sua istituzione è legata alla storia della Nazione. Con la nascita del Regno d’Italia nel 1860 fu necessario creare un sistema di valori e di grandezze unitario che subentrasse alle diverse monete in circolazione sul territorio e rappresentasse il nuovo Stato, con immagini dal linguaggio e dallo stile unitario, accettato e compreso da tutti. La moneta è uno dei principali mezzi simbolici e di identità di una nazione, oltre ad essere un mezzo di espressione artistica di particolare rilevanza al pari della medaglia, che nel nostro paese vanta antiche origini e tradizioni classiche.
Nel 1900 Vittorio Emanuele III, attento collezionista e studioso di monete, diede nuovo impulso alla monetazione sia dal punto di vista estetico che tecnico. Nel 1905, fu istituita dal Re presso il Ministero del Tesoro la “Commissione tecnico artistico monetaria” formata da personalità dell’arte, della numismatica e delle istituzioni, per le decisioni riguardanti l’arte e la tecnica monetale. Contemporaneamente si bandì un concorso fra gli artisti italiani per le nuove emissioni di monete. I risultati del concorso furono giudicati insoddisfacenti e vi furono anche delle difficoltà nella selezione di un nuovo Incisore Capo della Regia Zecca. Tali eventi determinarono in seno alla Commissione l’idea di istituire dei corsi specifici sull’arte della medaglia e del conio.
La Scuola dell'Arte della Medaglia fu istituita dal Ministero del Tesoro col fine di creare a Roma, all’interno della Regia Zecca, una scuola d’alta specializzazione per «promuovere, con una istituzione a ciò specialmente destinata, il gusto e lo studio per l’arte della medaglistica e della monetazione, per ricondurre questo ramo della plastica alle gloriose tradizioni che un tempo vantava nel nostro Paese. La Scuola dell’arte della medaglia che dovrà addestrare i giovani artisti nella composizione a basso rilievo e nell’incisione delle medaglie e delle monete» (dalla legge istitutiva del 14 luglio 1907, n. 486).
Dal 1978, anno in cui è la Zecca è divenuta parte dell’Istituto Poligrafico dello Stato, la Scuola dell’Arte della Medaglia ha ampliato le sue attività per cui, alle originarie discipline di modellazione in bassorilievo ed incisione a taglio diretto, si sono aggiunte via via altre materie di insegnamento con l’intento di conservare e rendere vitale il patrimonio delle arti del metallo e della tradizione artistico-artigianale di alto livello. Attualmente sono attivi i corsi: Incisione a taglio diretto, Modellazione, Disegno, Sbalzo e cesello, Modellazione in cera, Smalto a grande fuoco, Progettazione tridimensionale, Formatura in altorilievo e tridimensionale, Storia dell’arte, Tecnologia, Computer grafica applicata, Restauro, Microformatura, Incisione calcografica, Incisione di pietre dure.
Molti lavori e progetti speciali realizzati nel contesto della Scuola sono rivolti alla “produzione” e sono dedicati alla città di Roma, possiamo ricordare: la riproduzione della corona e degli ornamenti del Bambino dell’Ara Coeli ricostruiti dopo il furto, la copia della statua equestre del Marco Aurelio in Campidoglio, il bassorilievo “Regina Pacis”, benedetto da Papa Giovanni Paolo II in Vaticano e ora esposto al Museo Liberiano della Basilica di Santa Maria Maggiore, la medaglia coniata dalla Zecca e la scultura della Lupa Capitolina donata al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dal sindaco di Roma Gianni Alemanno, in occasione delle celebrazioni dei “140 Anni di Roma Capitale”.
Si accede alla Scuola per concorso, all’inizio di ogni anno accademico; nell’ordine di graduatoria, gli allievi idonei dopo durissime selezioni, entrano nel corso ordinario di durata triennale e nel corso propedeutico annuale, fino a copertura dei posti disponibili.