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IPZS | Società trasparente

Altri contenuti - Accesso generalizzato

L’articolo 5 co. 2 del decreto legislativo 14 marzo 2013 n.33, come modificato dal d.lgs. 97/2016, ha introdotto, accanto all'accesso civico giÓ disciplinato dal d.lgs. 33/2013, il diritto di chiunque di accedere a dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione ai sensi del decreto 33/2013, nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di interessi giuridicamente rilevanti secondo quanto previsto dall'art. 5 bis del citato decreto.

L’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato emanerà un apposito regolamento volto a disciplinare l’accesso generalizzato agli atti, ai dati e alle informazioni in proprio possesso. Fino all'entrata in vigore del regolamento troveranno applicazione, in aggiunta e ad integrazione dei casi previsti dall'art. 5-bis del D.lgs. n. 33/2013, le esclusioni e le limitazioni di cui alla Determinazione A.N.AC. 28/12/2016 n. 1309 (Linee guida recanti indicazioni operative ai fini della definizione delle esclusioni e dei limiti all'accesso civico di cui all'art. 5 co. 2 del d.lgs. 33/2013)

L’istanza di accesso civico generalizzato può essere presentata, per via telematica alla casella istituzionale di posta elettronica accesso.civico@ipzs.it utilizzando il seguente Modulo "Richiesta Accesso Generalizzato":

Modulo richiesta accesso generalizzato

L’istanza va indirizzata alla Direzione/Area/Funzione di IPZS che detiene i dati o i documenti reperibile al seguente link: IPZS Organigramma (http://www.ipzs.it/ext/organizzazione.html "Organigramma").


Il rigetto totale o parziale dell'istanza o la mancata risposta

Il richiedente, nei casi di diniego totale o parziale dell’accesso generalizzato o di mancata risposta nei termini di legge ovvero i controinteressati, nei casi di accoglimento della richiesta di accesso, possono presentare richiesta di riesame utilizzando il modulo scaricabile tramite il seguente collegamento:

Modulo Richiesta di Riesame

da compilare e inoltrare preferibilmente secondo le seguenti modalitÓ:

Il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, entro il termine di venti giorni, provvede ad esaminare la richiesta e a decidere in merito alla stessa.

Nel caso di diniego a tutela degli interessi privati di cui all'art. 5-bis, comma 2, lett. a) (tutela dei dati personali), il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza provvede sentito il Garante per la protezione dei dati personali, che si pronuncia entro 10 dalla richiesta. Dalla comunicazione al Garante, il termine per l'adozione del provvedimento da parte del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza viene sospeso fino al ricevimento del parere del Garante e comunque per un periodo non superiore ai predetti 10 giorni.

Avverso la decisione della SocietÓ o avverso alla decisione di riesame del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, il richiedente pu˛ proporre ricorso al T.A.R. ai sensi dell'art. 116 Codice del processo amministrativo D. Lgs. 104/2010.